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Dalmine Democratica

Osservazioni alla Variante generale al Piano Regolatore

 

Il nuovo polo terziario commerciale


Per quanto riguarda le previsioni relative all'area di espansione produttiva (nr. 10) posta lungo la ex SS n. 470, in prossimità dell’incrocio con la ex statale n. 525 si rileva quanto segue.

1) Il Prg evidenzia in più occasioni l'importanza strategica dell'ambito, non solo in termini funzionali o quantitativi ma anche sotto il profilo qualitativo, in quanto essa assume il ruolo di 'cerniera' tra la città ed ambiti di servizio urbano e generale (es. l'area feste).
Le previsioni insediative conseguenti però sembrano non cogliere appieno queste potenzialità, attribuendo all'area stessa indifferentemente funzioni commerciali (al minuto, all'ingrosso, anche con tipologie diverse) e ricettive, riducendo gli aspetti qualitativi alla mera dotazione di parcheggi, pari al 100% della superficie lorda prevista.
Questo nonostante il Prg dichiari di voler perseguire una piena integrazione funzionale e ambientale con gli insediamenti posti a corollario, dove dovrebbero sorgere "Un'area per manifestazioni all'aperto, ampie aree verdi di libera fruizione per il tempo libero, alcuni impianti sportivi all'aperto e una considerevole dotazioni di aree di sosta polivalenti".
Sarebbe dunque più opportuno introdurre elementi di qualificazione almeno in termini di dotazione di aree a servizio o di carattere ambientale (verde), anche al fine di compensare gli impatti delle infrastrutture in termini di inquinamento atmosferico, acustico e visivo, in un'area che rappresenta, per posizione e dimensione, una parte importante e strategica per l'intera città.

2) Rispetto alle funzioni previste, il Piano attribuisce all'area più di 40000 metri quadrati di superficie utile da destinare indifferentemente a ricettivo o a commerciale. In particolare, rispetto alla funzione commerciale, non sono indicate le tipologie distributive ammesse, che quindi possono comprendere esercizi di vicinato (con superfici di vendita inferiori a 250 mq), medie strutture di vendita (fino a 2.500 mq) ma anche grandi strutture di vendita o addirittura centri commerciali.
L'assenza nella norma di piano di una scelta rispetto alle tipologie distributive previste sconta la mancanza di una necessaria ricognizione della struttura distributiva commerciale presente nel territorio comunale, con riferimento anche alla dimensione sovracomunale ed una valutazione degli aspetti critici esistenti - in applicazione del Regolamento Regionale 3/2000.
Di fatto però la rinuncia ad attribuire una scelta precisa oggi potrebbe determinare l'impossibilità di poterla fare domani, quando anche il comune di Dalmine si doterà di uno strumento di settore, analitico ma anche strategico, qual è il Piano del commercio.
Per questo motivo si chiede una scelta più prudente, introducendo nelle norme, tra le tipologie di vendita ammesse, soltanto gli esercizi di vicinato e rimandando ad una adeguamento successivo, con procedura di variante semplificata (LR 23/97), eventuali modifiche, all'interno di un quadro di riferimento, per l'intero settore del commercio, strategico coerente e generale . In ogni caso si chiede che nell'ambito 10 l'area destinata a superficie di vendita (in unico o più fabbricati) non superi la superficie di 3500 mq.

 

Presentazione delle osservazioni al Prg di Dalmine (presentazione)

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