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prosegue il dibattito sulla...
Centrale a Gas TenarisDalmine
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La risposta di TenarisDalmine alla lettera di Marcello Saponaro, pubblicato anche su L'Eco di Bergamo

CENTRALE UN PROGETTO COMPATIBILE

Spettabile Redazione,

In risposta alla lettera del Sig. Marcello Saponaro <<La centrale e le polveri ultrafini>>, pubblicata il 28 novembre, relativa alla Centrale di autoproduzione da 120 Mw da localizzare all'interno del
nostro stabilimento, TenarisDalmine tiene a precisare quanto segue:

1) Lo studio di impatto ambientale e i successivi chiarimenti,
redatti dalla D'Appolonia Spa, primaria società in campo ambientale, hanno dimostrato la totale compatibilità ambientale del progetto della Centrale, non solo attraverso le proposte di interventi
volontari di mitigazione sullo stabilimento, ma soprattutto con il
progetto della rete di teleriscaldamento a servizio della Città di Dalmine. Tra l'altro, a differenzi di altri progetti sul territorio, quello di TenarisDalmine si fa carico dell'investimento necessario per l'effettivo utilizzo del calore, trasportato sotto forma di acqua calda, in sostituzione
di numerose e inefficienti caldaie, con un evidente beneficio
economico per tutta la comunità in aggiunta a quello ambientale.

2) Le emissioni dei forni di riscaldo sui quali si faranno gli
interventi di mitigazione sono oggi ampiamente al di sotto dei limiti
previsti dalla normativa vigente e già rispondenti a quelli che si
prevede verranno imposti dalla UE in futuro. Pertanto tali interventi
sono da considerarsi oggettivamente del tutto volontari e, tra l'altro, posizionerebbero TenarisDalmine all'avanguardia in questo campo.

3) Il citato studio di due ricercatori del CNR, relativo al supposto
inquinamento da polveri sottili emesse da Centrali a ciclo combinato (turbogas) di grandi dimensioni (800 Mw) è viziato da un grossolano errore nell'utilizzo di un parametro per il calcolo delle emissioni, come rilevato dall'Arpa dell'Emilia Romagna, oltre che dagli ingegneri Selmi e Fraternali (la cui oggettività è dimostrata dal
fatto che quest'ultimo ha supportato tecnicamente posizioni contrarie alla centrale di Filago).

4) TenarisDalmine ha sempre dichiarato che la Centrale a ciclo
combinato sarà alimentata da gas naturale di cui il gas metano ne è
la componente principale, rappresentandone il 94%; il rimanente 6% è composto di etano e altri gas presenti in natura, quali azoto e anidride carbonica. è opportuno precisare inoltre che il gas che farà da combustibile per la Centrale, trattandosi dello stesso che
oggi è bruciato nelle caldaie e nei fornelli dei cittadini di Dalmine, non avrà in alcun modo caratteristiche di pericolosità
diversa.

5) Il progetto della centrale TenarisDalmine è il risultato  di un
lungo processo di valutazione tecnica ed economica che risponde alle legittime ma pressanti richieste pervenute dalle autorità competenti: Comune di Dalmine, Comuni limitrofi, Provincia di Bergamo, Regione Lombardia, Arpa, Asl e Ministeri. Il risultato è senza ombra di dubbio un progetto tra i più seri proposti in Italia da una realtà industriale che vuole continuare a essere motore di sviluppo.


Relazioni Esterne e comunicazione TenarisDalmine

da L'Eco di Bergamo dell' 1.12.2003

La replica dei ricercatori che hanno curato lo studio sulle emissioni delle centrali a gas a ciclo combinato

Spett.le Eco di Bergamo.

in relazione alla lettera pubblicata ieri a firma "Relazioni Esterne
e Comunicazione Tenaris Dalmine", desideriamo ribattere a due affermazioni, totalmente destituite di qualsiasi fondamento, riportate su questo giornale.

1)    è falso che nei nostri lavori vi sia alcun errore ''grossolano" nella stima delle polveri fini. I dati da noi
riportati sono relativi a centrali americane di ultima generazione, e non a fattori di emissione, utilizzati invece da un gruppo di
consulenti privati per cercare inutilmente di ridimensionare i nostri dati. L'uso di tali fattori, per moltissime ragioni, risulta
inadeguato per la stime di emissioni di polveri da centrali turbogas, come ampiamente discusso nei nostri articoli. Le nostre conclusioni sono supportate da un'enormitàdi fonti autorevoli che sarà arduo
mettere in discussione.

2)    Invocare Arpa Emilia-Romagna per smentirci, denota mancanza di aggiornamento sull'evolversi degli avvenimenti. Dopo un dibattito
serrato il Direttore Generale di Arpa Emilia Romagna ha ammesso che il nostro è un ''buon lavoro'' (Il Resto del Carlino, 4 Novembre).

Noi non entriamo nel merito della discussione sul progetto Dalmine
che non conosciamo e non ci compete. Desideriamo comunque far sapere che in queste settimane abbiamo avuto numerose attestazioni di stima e congratulazioni per la qualità del nostro lavoro da parte di numerosi colleghi in Italia e non solo. Questo per noi è motivo di
grande soddisfazione ed evidenzia che è semplicemente grottesco
cercare di dipingerci come ''soli contro tutti''. Noi abbiamo fatto
una cosa molto semplice: rendere note in Italia delle conoscenze che, altrove, nessuno si sogna neanche lontanamente di mettere in discussione.
Ad esempio la produzione di polveri fini ed ultrafini da centrali
turbogas.

Speriamo che, giunti nel ventunesimo secolo, la diffusione della conoscenza in questo Paese non debba diventare occasione per le inutili polemiche di rito ma sia semplicemente un'opportunità di
crescita, confronto e riflessione per tutti.

Eravamo ben consapevoli che la pubblicazione dei nostri studi potesse creare discussioni accese. Era però doveroso arrivare sino in fondo, per il ruolo che ricopriamo con il nostro mestiere. Ce lo chiedevano i nostri unici referenti: la serietà e la correttezza professionale e
i cittadini contribuenti che pagano il nostro stipendio di dipendenti
pubblici.

Altri padroni, noi non ne abbiamo".

Dott. Nicola Armaroli, Dott. Claudio Po

Bologna, 2 Dicembre 2003

La replica di Marcello Saponaro



Egr. Direttore,

In merito alla lettera inviata da "Relazioni esterne e comunicazione TenarisDalmine" mi preme evidenziare due aspetti.

Il primo è che avrei preferito maggior rispetto del Consiglio 
Comunale di Dalmine che si espresse contro al progetto  della
Centrale. Pertanto, se il "Presidente del Consiglio  Comunale di Dalmine" scrive una lettera per sottoporre agli  enti coinvolti, ai cittadini e al management della TenarisDalmine, i risultati di una ricerca effettuata da due  seri ricercatori del CNR di Bologna, non è corretto scrivere  "in risposta al Sig. Marcello
Saponaro". Chi mi conosce sa  bene quanto non ci tenga ai titoli,  ma la lettera l'ho scritta  in qualità di Presidente del Consiglio
Comunale, perchè in  quel momento ero portavoce anche della volontà del  Consiglio Comunale.

Non entro nel merito delle valutazioni espresse sul lavoro  dei Dott. Nicola Armaroli del CNR di Bologna e del Dott.  Claudio Po autori dello studio che dimostra la pericolosità  di queste centrali per la produzione di polveri fini e ultrafini.  So che entrambi hanno già provveduto a inviarVi una replica in merito. Mi sembra comunque un
po'  troppo grossolano definire "grossolano" il suddetto lavoro.  Al
contrario ha raccolto numerosi riconoscimenti ed è stato  pubblicato su importanti riviste di settore.

E' assolutamente indispensabile evidenziare inoltre che 
l'affermazione per cui il progetto "risponde alle legittime ma 
pressanti richieste pervenute dalle Autorità competenti:  Comune di
Dalmine, Comuni limitrofi, Provincia di  Bergamo..."  non è vera.
Assolutamente non vera.

Alla conferenza di servizi tenutasi oggi in Regione  Lombardia la
valutazione finale del Comune di Dalmine e  dei Comuni limitrofi è
stata SFAVOREVOLE, essenzialmente perché ogni intervento previsto in quest'area ricade su un territorio già fortemente provato  dal punto di vista ambientale.

Certamente, per concludere, il gas naturale è migliore del  carbone
e degli altri idrocarburi per la produzione di  energia elettrica, ma
non è a costo ambientale Zero e,  come dicevo alcuni giorni fa, il
Comune di Dalmine ha già dato in questi anni.

Lasciateci lavorare per risanare il  territorio e migliorare la qualità della vita dei cittadini di  Dalmine e dei Comuni limitrofi.

Cordiali saluti

Dalmine, 2 Dicembre 2003

Marcello Saponaro
Presidente del Consiglio Comunale di Dalmine

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