LEGA NORD: VOGLIA DI
FORMALISMO
Lettera al Direttore de L'Eco
di Bergamo
Egregio Direttore,
Ho letto l'articolo "Dalmine, i ritardi del Consiglio: Attenti alle date"
nel quale il Gruppo Consiliare della Lega Nord lamenta il mancato rispetto del termine di 10 giorni per la votazione della surroga di un Consigliere Comunale dimessosi.
Dispiace vedere che un aspetto formale, e a mio avviso poco importante nel contesto di quelle dimissioni, diventi una battaglia di principio di un gruppo consiliare di opposizione.
Fin dall'inizio ho detto ai consiglieri leghisti che avevano ragione, le dimissioni e la surroga del consigliere Carrara andavano votate in Consiglio Comunale entro 10 giorni.
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Vero, ma detto
ciò quale diritto e' stato leso? Ai consiglieri d'opposizione? All'istituzione? Ai due consiglieri coinvolti (il
dimessosi Carrara e il subentrante Crippa)?
La norma del Testo Unico e' importante. Serve ad impedire, per esempio, che un Presidente di Consiglio Comunale impedisca l'ingresso di un Consigliere
nell'istituzione cittadina a seguito delle dimissioni di un altro. Giustissimo. Se avessi fatto questo sarebbe stato imperdonabile. Ma il Consiglio Comunale di Dalmine è stato sempre "perfetto" dal punto di vista della Composizione. Non si sono svolti Consigli Comunali e non sono state approvate delibere, senza che il Consigliere
Carrara fosse stato sostituito dal neo Consigliere Giuseppe Crippa.
Giuseppe Crippa è consigliere comunale di maggioranza (gruppo dei Democratici di Sinistra). Non mi pare abbia mai lamentato la lesione di un diritto, che di fatto non e' mai avvenuta.
Un'ultima considerazione. Dispiace che un gruppo consiliare intraprenda una battaglia, assolutamente legittima, su un aspetto così formale della norma. Una visione forse un un po' troppo burocratica che non tiene conto del fatto
che tante volte io, da Presidente del Consiglio Comunale di Dalmine, ho trasgredito il regolamento e lo Statuto a favore dei Consiglieri Comunali, di maggioranza ma soprattutto di opposizione. E lo
farò ancora quando riterrò che l'intervento di un consigliere, l'esercizio della libertà di espressione, debbano prevalere sul rispetto, ancora una volta tutto formale, del Regolamento.
Detto questo, è evidente che il ritardo che per scelta si e' verificato, non sarà ripetuto dovesse dimettersi un altro consigliere comunale.
Cordiali saluti
Marcello Saponaro
Presidente del Consiglio Comunale di Dalmine (BG)
2 Ottobre 2003
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