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Inceneritore di Dalmine
Per l'On. Stucchi inquina Filago (ma non Dalmine)

Vi ricordate quando la Lega Nord di Dalmine sosteneva (anzi sostiene tuttora) che l'inceneritore che la loro Amministrazione ha voluto non avrebbe inquinato Dalmine? Vi ricordate, anzi, quando in Consiglio Comunale (non al mercato e neppure al "Bar Sport") sosteneva che l'aria di Dalmine ne avrebbe giovato?

Bene, il deputato leghista bergamasco Giacomo Stucchi è più volte venuto in soccorso dei leghisti di Dalmine, anche sul tema dell'inceneritore che i leghisti hanno voluto a Dalmine, eppure sostiene che lo stesso inceneritore è inquinante a Filago (?!?!?!).
Nell'interrogazione parlamentare che segue l'On. Stucchi sostiene che l'area di Filago andrebbe esclusa da nuovi insediamenti perché sottoposta a un carico ambientale eccessivo (anche a causa dell'inceneritore di Dalmine).

Francamente, mi chiedo per quale ragione  l'On. Stucchi non abbia  mai manifestato la stessa preoccupazione per Dalmine? Anzi, perché sostenne i leghisti di Dalmine nella loro iniziativa a favore dell'inceneritore?

Marcello Saponaro

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STUCCHI. - Al Ministro per le attività produttive, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:
l'amministrazione del comune di Filago in provincia di Bergamo sta affrontando la questione relativa ad un possibile insediamento sul proprio territorio di una centrale termoelettrica a ciclo combinato da 800 MW;
il consiglio comunale di Filago, all'unanimità, con delibera del 14 giugno 2002 - "Parere del consiglio comunale su nuovi insediamenti industriali (centrale a ciclo combinato per la produzione di energia elettrica)", sostenuta da un documento tecnico di accompagnamento - ha ritenuto che questa ipotesi di insediamento debba essere rigettata a causa della natura e delle dimensioni dell'impianto e per non compromettere ulteriormente la situazione del territorio comunale penalizzato già ora dalla presenza di numerose industrie chimiche con notevole impatto ambientale;
l'amministrazione, in particolare, ricorda come, per un discorso di pubblica utilità, il comune abbia già dovuto accettare l'insediamento di un inceneritore di rifiuti speciali pericolosi con una potenzialità annua sino a 70.000 tonnellate;
il già citato polo chimico di Filago, alla luce delle sue rilevanti dimensioni, ha contribuito negli anni a compromettere in modo significativo la qualità dell'ambiente nel territorio comunale e in tutta la zona dell'isola bergamasca;
la ricaduta nella zona delle emissioni di questo eventuale nuovo impianto, sommata con quelle degli esistenti impianti di incenerimento rifiuti di
Dalmine di Trezzo sull'Adda e quello di rifiuti speciali di Filago - in un ambito territoriale ristretto, definito sia dalla provincia che dalla regione come "area sensibile" e soggetta a risanamento (esattamente come Dalmine, ndr) - non concorrerebbe certamente a garantire la salute dei cittadini e la qualità dell'ambiente -:
se non ritenga opportuno escludere il territorio del comune di Filago, e più generale tutta la zona dell'isola bergamasca, dalle autorizzazioni per la costruzione di nuove centrali termoelettriche.
(4-03824)

Fonte

 

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