Home

::home     ::chi siamo     ::notizie     ::editoriali     ::links Dalmine     ::links BG     ::mailing list

 

 
da L'Eco di Bergamo del 21.12.2003


«Nell'ex asilo una casa per disabili»
Un progetto per la comunità residenziale: ospiterà 10 utenti e due famiglie

DALMINE È iniziato ufficialmente ieri il percorso per l'elaborazione del progetto di nuova casa per persone disabili. 
Al convegno «Costruiamo spazi di vita e cittadinanza», organizzato dall'Amministrazione comunale con tutti gli operatori che operano nel mondo della disabilità a Dalmine, è intervenuto l'architetto Oscar Bellini che ha presentato ipotesi di progetto per una nuova struttura che dovrebbe essere definita entro la metà dell'anno prossimo. 

Si tratterà di spazi integrati per un totale di 1.200 metri quadrati, che ospiteranno una comunità residenziale per portatori di handicap – le cui condizioni non permettono un'adeguata integrazione nel nucleo familiare –, un Centro socio-educativo per disabili adulti con attività diurne e un Servizio di formazione all'autonomia (Sfa). L'area individuata dall'Amministrazione comunale per l'opera è compresa tra via del Cinquantenario e il centrale viale Locatelli, dove sorge attualmente l'ex asilo di Dalmine che ospita uno spazio gioco per bimbi fino ai tre anni. Lo staff dell'architetto Bellini dovrà vagliare con i tecnici e gli amministratori comunali diverse possibilità prima di giungere al progetto esecutivo. 
«L'attuale demolizione dell'ex asilo, struttura realizzata negli anni trenta dalla Dalmine – ha dichiarato Bellini – ci permetterebbe di creare ex novo un immobile che risponda a pieno alle nostre esigenze e rispetti le normative di sicurezza. Contro la soluzione della demolizione giocherebbero però fattori affettivi della città, per quell'ex colonia della Dalmine che sorge proprio nel cuore di questo paese. Bisognerebbe inoltre considerare il costo, aggiuntivo, dell'opera di demolizione». 

Al convegno si è rimasti quindi nell'ambito delle ipotesi relativamente a un'opera che, con i suoi servizi integrati, si configurerebbe innovativa sul territorio bergamasco per rispondere alle esigenze dei «diversamente abili». 
«Il nuovo immobile – ha sottolineato l'assistente sociale del Comune, Daniela Albergoni – avrà un ottimo bacino di utenza e dovrà guardare a tutti i comuni del nostro distretto socio sanitario: il centro socio-educativo potrà avere dai dieci ai trenta utenti e un'apertura di cinque giorni a settimana per almeno dieci mesi all'anno; la comunità alloggio sarà più articolata, con dieci ospiti fissi, locali per due gruppi familiari che vorranno seguire i propri parenti, altri 16 posti per persone con disabilità lieve». 

Oltre all'idea di nuova casa per i disabili, il convegno che si è svolto venerdì e ieri nel teatro civico di Dalmine, è servito agli operatori del settore e a familiari interessati, a fare il punto sui servizi che il Comune offre per le persone meno fortunate. 

«Non pretenderemo mai di dire che rispondiamo a tutte le esigenze – ha dichiarato il sindaco Francesca Bruschi, centrosinistra – è una strada lunga quella di questo settore, mai finita, ma vogliamo dimostrare che la nostra comunità sa farsene carico».

Armando Di Landro

.
Index News
 - home

.

.

.

.