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IL GIORNO del 9.1.2004
Dalmine - Campagna di protesta di una lista civica contro i progetti
di Regione e Provincia
CARI PRESIDENTI, ORA BASTA ABBIAMO GIA' DATO E
TROPPO
DALMINE - Un bambino procede a gattoni su un prato, un prato su cui
sorge una fabbrica grigia che scarica in cielo un denso fumo nero.
Al suo fianco, un traliccio sostiene una serie di minacciosi cavi
elettrici, mentre sullo sfondo spuntano come funghi antenne e
ripetitori cellulari. Il bimbo sorride, ma appena sopra di lui
campeggia la scritta <<Dalmine discarica lombarda? No,
grazie!>>.
E' questo l'eloquente slogan del volantino digitale distribuito ieri
da Dalmine Democratica, lista civica che fa parte della maggioranza
di centrosinistra sin dal 1999, nonché promotrice di una campagna
di protesta contro alcuni progetti che stanno per essere approvati
dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Bergamo e che
riguardano il territorio di Dalmine.
La forza politica locale invita i cittadini a
<<bombardare>> di fax e e-mail il presidente della
Regione, Roberto Formigoni, ed il presidente della Provincia,
Valerio Bettoni, di cui sono stati resi noti i numeri e gli
indirizzi.
I provvedimenti oggetto della protesta sono vari, a partire
dall'autostrada Pedegronda, che dovrebbe partire proprio da Dalmine,
alla nuova bretella autostradale con la Brebemi, dalla centrale
elettrica a turbogas della Tenaris alla richiesta di due ulteriori
centri commerciali, con il relativo indotto di traffico. Tutto ciò comporterà
inevitabilmente delle ripercussioni sull'ambiente e
sull'organizzazione del territorio, che sono state definite dai
militanti di Dalmine Democratica come una vera e propria
devastazione.
<<Dalmine ha già dato sotto tutti i fronti: ospitando grandi
siti industriali e la successiva de-industrializzazione, con le
decine di migliaia di automobili che ogni giorno solcano
l'autostrada A4, le ex statali, e ancora, in tempi più recenti,
l'inceneritore. L'amministrazione di Dalmine sta lavorando con
fatica per migliorare la qualità della vita dei cittadini -
proseguono i portavoce della lista - e non è accettabile che la
Provincia e la Regione scarichino altro traffico e altro
inquinamento sul territorio definito "da risanare" proprio
dall'ente regionale.
Ecco perché nei prossimi giorni gli attivisti di Dalmine
Democratica distribuiranno 5000 volantini e invieranno 500 email ai
dalminesi, con le indicazioni su come partecipare alla protesta.
E la lista cittadina non e' l'unica a denunciare le politiche
territoriali in atto: l'amministrazione mesi fa aveva reso noto
tramite il notiziario comunale <<Informa Dalmine>> il
proprio parere sfavorevole in merito all'inadeguatezza dei progetti
per la quarta corsia dell'autostrada A4, che dovrebbe passare in una
zona ad altissimo accentramento urbano, come per il tratto
ferroviario della Gronda Est, Seregno-Bergamo.
Inoltre lo stesso assessore all'ambiente Giuliana Provenzi, aveva
espresso forti preoccupazioni per la realizzazione della Centrale
termoelettrica di Tenaris, a causa delle emissioni inquinanti a base
di NOx e anidridi.
La conferma dell'identità di vedute sulla gravità dei problemi che
affliggono il Comune di Dalmine arriva dal Sindaco Francesca
Bruschi: <<La nuova forma di protesta e' un'iniziativa della
lista Dalmine Democratica - dichiara il primo cittadino - ma anche
l'amministrazione è contro la politica di interventi sulla modifica
del territorio in atto>>.
Simona Gauri
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