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COMUNICATO STAMPA
Niente
deficit senza aumentare le tasse: il bilancio preventivo 2004-2006
Bilancio in pareggio e pressione fiscale invariata nonostante i tagli
nei finanziamenti pubblici: questi sono i dati confortanti che
emergono dal bilancio di previsione del triennio 2004-2006 per il
Comune di Dalmine, adottato dalla Giunta comunale nella seduta del 27
gennaio scorso. Il documento è ora al vaglio delle Commissioni
consiliari mentre è programmata per marzo la seduta del Consiglio
comunale per l'approvazione.
Dopo aver concluso il 2003 nel pieno rispetto del Patto di stabilità,
così come aveva fatto per l'anno 2002, la Giunta della Città di
Dalmine ha approvato il nuovo piano finanziario triennale, che prevede
entrate per 22.475.537,00 Euro (549.408,00 Euro in più rispetto allo
scorso anno).
La stessa cifra sarà impiegata per coprire le spese comunali,
lasciando invariate le tariffe tributarie. I cittadini di Dalmine
possono dunque dormire sonni tranquilli: anche per quest'anno non vi
saranno aumenti per Ici, Tarsu, Tosap, pubblicità o servizi a domanda
individuale. "Siamo probabilmente l'unico comune in bergamasca -
spiega il Sindaco di Dalmine, Francesca Bruschi - a non aver mai
applicato l'Irpef. Ma questa non è l'unica agevolazione: l'Ici rimane
invariata dal 1997, mentre la tassa sui rifiuti non subisce aumenti
dal 2000".
Le fonti di finanziamento del triennio sono assicurate da entrate
proprie per il 66,15%, per il 30,60% da mutui e per il restante 3,25%
da trasferimenti. Le entrate comunali saranno impiegate in
investimenti per il 35,67%, confermando il trend positivo che ha
portato, dal 2000 al 2003, al loro incremento percentuale medio del
117%: da 1.638.202,00 euro investiti nel 2000, l'anno 2001 ha visto un
volume di spesa dei progetti appaltati di 2.397.651,00 euro, divenuti
4.860.204,00 euro nel 2002 ed, infine, 3.440.271,00 euro nel 2003.
Per il triennio 2004-2006 si stimano investimenti totali pari a
13.851.951,00 euro, che andranno utilizzati principalmente per
interventi sugli edifici (5.720.000,00 euro), per aree verdi, strade,
piazze, illuminazione e luoghi pubblici (4.638.151,00 euro), a cui
seguono gli interventi sugli impianti sportivi (1.165.000,00 euro),
sulla rete idrica e fognaria (700.000 euro), sui cimiteri (380.000,00
euro) e le scuole (178.500,00 euro), senza infine tralasciare i
contributi per le opere religiose (75.300 euro).
Più in particolare, per il solo anno 2004 gli investimenti saranno
pari a 6.041.751,00 euro, che saranno immediatamente impiegati per
aree verdi, strade, piazze e illuminazione (1.538.151,00 euro), per
l'acquisto di un campo sportivo nella frazione di Mariano
(1.165.000,00 euro) e per l'ulteriore acquisto di terreni e fabbricati
(995.000,00 euro). E, ancora, 650.000,00 euro andranno per gli alloggi
di edilizia residenziale pubblica, 610.000,00 euro per gli interventi
di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, 500.000,00 euro per le
case e gli alloggi ai disabili. Verranno inoltre realizzate opere
cimiteriali per 280.000,00 euro e interventi nelle scuole per
178.500,00 euro. Le opere religiose beneficieranno infine di un
contributo pari a 25.100,00 euro.
Il restante delle entrate (64,33%) andranno invece a coprire le spese
correnti, principalmente destinate al settore sociale, in particolare
per i servizi alla persona. Anche per quest'anno, dunque,
l'amministrazione è decisa a investire sul futuro sociale della Città,
destinando il 41,62% delle spese ai servizi alla persona, pur senza
dimenticare i problemi connessi al territorio a cui andranno il 30,09%
delle spese. Il restante 28,28% sarà destinato alle spese di
amministrazione generale.
E tutto questo nonostante il taglio dei contributi statali, regionali
e provinciali destinati ai comuni per l'anno corrente. Parola alle
cifre: se nel 2003 i trasferimenti statali destinati ai bilanci del
comuni italiani erano pari a 12.272.000,00 euro, quelli per l'anno
2004 ammontano a 11.890.000,00 euro. Ben 382 milioni di euro in meno.
Ciò si traduce, per la Città di Dalmine, in un concorso statale pari
solo al 6,58% delle spese correnti (900.618,00 euro), mentre il
concorso della Regione Lombardia è ancor più esiguo: 136.930,00
euro, pari allo 0,98% delle spese correnti.
Dalmine, 3 febbraio 2004
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