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da La
Cronaca Mensile di Bergamo e Provincia
PRESTITO LIBRI A PAGAMENTO NELLE BIBLIOTECHE D'EUROPA? NO, GRAZIE!
DALMINE (BG): IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA ALL'UNANIMITÀ' LA MOZIONE PER SALVAGUARDARE LA GRATUITA' DEL PRESTITO BIBLIOTECARIO GRATUITO
Il Consiglio Comunale di Dalmine ha approvato all'unanimità nella seduta di
mercoledì 31 Marzo la mozione presentata dal Presidente del Consiglio Comunale di Dalmine, Marcello Saponaro, e sottoscritta da tutti i
capigruppo consiliari (Dalmine Democratica, Margherita, DS, PDCI, Lega Nord, SDI, Forza Italia) nella quale si chiede di salvaguardare la legislazione di alcuni paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Lussemburgo) che consente il prestito librario gratuito nelle biblioteche pubbliche.
Lo scorso 16 gennaio, infatti, l'Unione Europea ha aperto un procedimento di
infrazione contro le nazioni che non applicano la direttiva 92/100 che impone il
pagamento dei diritti d'autore (soprattutto agli editori) ad ogni prestito
bibliotecario: decretando dunque la scomparsa del prestito gratuito o il drastico
aumento delle spese a carico delle biblioteche pubbliche.
"Chiedo al Consiglio Comunale di aderire alla mobilitazione che in Italia è partita da alcune biblioteche pubbliche - ha dichiarato Marcello Saponaro - per salvaguardare la promozione culturale che le biblioteche rappresentano e attuano. Le biblioteche aiutano a sviluppare l'amore per i libri e per la lettura - ha proseguito Saponaro - e questo "ripaga" abbondantemente gli editori e gli autori dalla non corresponsione del diritto d'autore ad ogni prestito della biblioteca. Le
biblioteche vanno sviluppate, abbellite, ampliate e rese ancor piu' funzionali per i cittadini".
Il Presidente del Consiglio Comunale ha poi avanzato una proposta: "la campagna promossa dalla Biblioteca di Cologno Monzese (Non pago di leggere) deve essere sostenuta anche dal maggior numero possibile di Amministrazioni Comunali. Se solo si sapesse nei comuni a quale rischio andiamo incontro sarebbero moltissime le mozioni approvate. Il Consiglio Comunale di Dalmine - ha detto Marcello Saponaro - si faccia promotore della diffusione della mozione nei Consigli Comunali italiani arrivando ad organizzare, subito dopo le elezioni, un convegno di confronto e mobilitazione sull'argomento.
La mozione e' stata approvata all'unanimità.
Dalmine, 31 Marzo 2004
MOZIONE APPROVATA ALL'UNANIMITÀ' DAL
CONSIGLIO COMUNALE DI DALMINE
Premesso che
Dopo la condanna del Belgio, il 16 gennaio la Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda affinché siano modificate le legislazioni e i regolamenti attuativi di questi paesi che prevedono attualmente la gratuità del prestito pubblico effettuato da biblioteche e altri enti pubblici.
Visto che
in Spagna, in Italia e in Portogallo è in atto una mobilitazione in difesa del mantenimento dell'esenzione del prestito bibliotecario da qualsiasi tipo di "tassazione".
Considerato che
Le biblioteche pubbliche e quelle che appartengono a istituzioni d'interesse collettivo di carattere culturale, scientifico o educativo operano per garantire ai cittadini l'accesso libero e senza limiti allo studio, alla cultura e all'informazione; esercitano una funzione importante nello sviluppo e mantenimento di una società democratica permettendo l'accesso a tutti i cittadini, anche meno abbienti, a una vasta gamma di pensieri, idee e opinioni (Direttiva IFLA/UNESCO per lo sviluppo dei servizi delle biblioteche pubbliche, 2001); aiutano ad acquisire e migliorare le abitudini di lettura, specialmente tra la popolazione infantile e i giovani. Esse assicurano diffusione, conservazione e accessibilità alle opere di tutti i tipi, superando gli interessi commerciali, i limiti alla capacità di distribuzione delle opere e le imposizioni del mercato. Svolgono le loro attività senza finalità di lucro, economiche o commerciali, ricercando come unico beneficio lo sviluppo culturale, educativo e umano di coloro ai quali forniscono detti servizi, e, quindi operano per il miglioramento del livello educativo della società.
Considerato inoltre che
Costringere le biblioteche a riservare parte del loro budget al pagamento dei "diritti di prestito" significa inoltre ridurre gli stanziamenti, in molti casi già insufficienti, per l'acquisto di libri o per organizzare altri importanti servizi offerti al cittadino. In Italia poi, l'introduzione della tariffazione sui prestiti aggraverebbe sicuramente una situazione in cui la lettura e il possesso di libri coinvolgono purtroppo una minoranza della popolazione.
Tenuto conto che
Le biblioteche pubbliche e quelle che appartengono a istituzioni d'interesse collettivo di carattere culturale assolvono al dovere di corresponsione dei diritti d'autore al momento dell'acquisto degli stessi e non risulta essere vero che gli autori, per il fatto che i loro libri si possono leggere gratuitamente nelle biblioteche, perdano acquirenti. Al contrario, le biblioteche promuovono i libri e permettono che rimangano in circolazione per anni, quando nelle librerie, nel migliore dei casi, durano pochi mesi. Ed è proprio questo che permette di mantenere viva la presenza culturale di molti autori che altrimenti scomparirebbero dal panorama letterario quasi completamente!
PER I MOTIVI SOPRA ESPOSTI, IL CONSIGLIO COMUNALE DI DALMINE
manifesta il proprio parere CONTRARIO alla possibilità che il prestito pubblico realizzato dalle biblioteche pubbliche, che attualmente godono delle eccezioni previste nella legge sul diritto d'autore, possa essere assoggettato al pagamento di una remunerazione, ulteriore (per ogni libro "prestato") del diritto di autore e ad ogni aggiuntiva forma di tassazione.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI DALMINE INVITA
La Commissione Europea ad assicurare il giusto equilibrio tra gli interessi di autori, editori, e quelli della società in generale e, quindi, a non imporre ai paesi membri il pagamento del prestito effettuato nelle biblioteche e nelle istituzioni pubbliche e di ricerca ma mantenga e promuova quanto stabilito dall'articolo 5 della Direttiva 92/100/CEE sul prestito: lasciando cioè invariata la possibilità che ogni Stato Membro ha di esimere determinate istituzioni dal pagamento di questa remunerazione.
Il Governo Italiano a farsi portavoce, presso la CE della "mobilitazione" di numerose istituzioni bibliotecarie e pubbliche, e promossa in Italia dalla Biblioteca Comunale di Cologno Monzese, della richiesta di recedere dall'iniziativa avviata e a ripristinare il diritto degli Stati Membri dell'UE di esonerare determinate istituzioni pubbliche dal pagamento dei diritti già versati.
Il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale a trasmettere la presente mozione alla Presidenza del Consiglio italiano, ai Presidenti di Camera e Senato, alla Presidenza della Commissione Europea e ai parlamentari italiani e europei eletti nei collegi della Provincia di Bergamo.
Dalmine, 22 Marzo 2004
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